lo spazio della natura
L'uomo lascia il solco al suo passaggio ma la natura lo ricoprirà
lo spazio della natura

Il Soggetto

La Natura racconta di Lei stessa, anche se l’uomo la ferisce. Un solco quale segno del suo passaggio, scheggia e scava la terra con forza e indifferenza. La Natura osserva, silenziosa per l’Uomo che le lascia sfregio con arroganza e indifferenza, adirata nel suo orgoglio, prorompente nel suo desiderio di cancellare quella traccia. nel silenzio che segue il passaggio dell’Uomo ogni elemento della Natura ritorna al Suo posto, con pazienza ma senza dimenticare

La Natura quando è Ferita... Shakespeare, Nel Monologo di Shylock

Se ci pungete non versiamo sangue, forse?

E se ci fate il solletico non ci mettiamo forse a ridere?

Se ci avvelenate, non moriamo?

E se ci usate torto non cercheremo di rifarci con la vendetta?

Se siamo uguali a voi in tutto il resto, dovremo rassomigliarvi anche in questo.

Se un uomo fa un torto a un albero, a che si riduce la mansuetudine di costui? Nella vendetta.

E se un albero fa un torto a un uomo quale esempio di sopportazione gli offre  l’uomo? La vendetta.

La stessa malvagità che voi ci insegnate sarà da noi praticata,

e non sarà certo difficile che noi riusciamo persino ad andare oltre l’insegnamento.”